Obiettivo:
In questo esperimento l'obiettivo è studiare il moto di un aeroplano
misurandone l'accelerazione. Poiché è difficile effettuare
l'esperimento al momento, useremo i dati presi prima dell'11 settembre
2001. L'aereo era un Boeing 737 e i dati erano stati presi durante il
decollo da Stockholm-Arlanda. Il sensore era un accelerometro collegato
a un CBL e un TI83. I dati raccolti erano immagazzinati in una calcolatrice
grafica e ora possono essere analizzati sia con una calcolatrice sia con
un computer, usando dati precedentemente raccolti.
Materiali:
Dati campione e una TI83 oppure un PC con Excel
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Daniel Bernoulli, uno scienziato
svizzero del diciottesimo secolo, scoprì che quando
la velocità di un fluido cresce, diminuisce la sua
pressione. Come e perché avviene questo e che cosa
ha a che fare con un aeroplano in volo? Il principio di Bernoulli
funziona con un'ala di aeroplano. Durante il moto, l'aria
colpisce il bordo anteriore (bordo frontale) dell'ala. Una
parte dell'aria si muove sotto l'ala e parte va sopra il colmo.
L'aria che si muove sopra il colmo dell'ala curva deve fare
un percorso più lungo per raggiungere il retro dell'ala;
di conseguenza deve andare più veloce dell'aria che
è in movimento sotto l'ala, per raggiungere il bordo
trascinante (bordo posteriore) nello stesso tempo. Perciò
la pressione dell'aria sopra l'ala è minore di quella
sotto l'ala. La combinazione della diminuzione della pressione
sopra e dell'aumento sotto la superficie portante produce
sollevamento.
Osserviamo che l'effetto Bernoulli non è
il solo responsabile della spinta verso l'alto (portanza)
negli aerei: anche altri effetti idrodinamici sono sempre presenti
, e talvolta dominanti (come nel caso di aerei acrobatici che
volano capovolti. |
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